sabato 10 maggio 2008

Ubi major, minor cessat...

Locuzione molto diffusa nel linguaggio comune, Ubi major, minor cessat si usa in tutte le occasioni in cui, al presentarsi di un evento importante, quello a priorità minore è trascurato.
Già, ma quali sono oggi le priorità minori? Qualcuno lo saprebbe dire?
Gela è diventata la città dove a far notizia è la (pseudo) politica –e pure di basso profilo- fatta da gente di basso profilo (non tutti, per fortuna) a cui i mass media locali (stampa e tv) dedicano uno spazio incomprensibilmente ampio. Altro spazio è occupato da notizie a carattere giudiziario, e per il resto… incrociamo le dita!
Ora, dando per scontata la buona fede dei giornalisti e la loro onestà intellettuale, mi domando se questi stessi giornalisti siano in grado di ricercare e scovare notizie differenti dagli argomenti di cui sopra. E soprattutto, se siano in grado di riconoscerle!
Credo si sia diffusa la convinzione (sbagliata) tra i giornalisti che i gelesi vogliano solo leggere notizie che riguardano la (pseudo) politica di questa città e fatti giudiziari, trascurando molto di ciò che gli succede intorno ritenendola, erroneamente, di scarso impatto mediatico, o comunque di scarso interesse pubblico. Magari trattandosi di una notizia che a loro dice poco o comunque la ritengono “lontana da loro”, ma che per la sua valenza “assoluta” andrebbe (eccome!) riportata!
Si è accorta tutta l’Italia della “impresa” compiuta dalla Squadron Leader, una impresa riportata dal più importante e autorevole mensile tematico, Volare, una impresa a cui pochi giornalisti locali hanno dato risalto, perché a Gela, appunto, queste cose non fanno notizia! Perché ai gelesi bisogna dar da bere solo notizie di (pseudo) politica, di fatti giudiziari, di incidenti e quant’altro possano far comprare un giornale con la notizia interessata sottolineata con il pennarello rosso!
Sono queste le notizie che fanno vendere i giornali!
Per fortuna non sono tutti così, per fortuna a Gela c’è ancora chi sa riconoscere una notizia che dà lustro non solo alla collettività, ma anche al giornale per il quale lavora, sia esso televisivo o stampato. Ed ecco che una nota giornalista di un noto quotidiano nazionale, tra le cronache di Gela ha inserito la notizia della notevole impresa realizzata dalla Squadron Leader -peraltro riportata ampiamente da questo Blog- articolando in modo chiaro e con enfasi il lustro e la notevole risonanza nazionale avuta da costoro per la realizzazione in versione ultraleggera dell’aereo denominato Hurricane, UNICO ESEMPLARE AL MONDO!
E per questo merita un plauso non solo da parte mia, ma da parte di tutta la cittadinanza che adesso è a conoscenza che Gela è conosciuta fuori dalle mura della città non solo per la mafia, per l’antimafia o per l’Eni, ma anche per qualcosa che fa onore a Gela e ai gelesi!
E fa onore sia a lei che ha realizzato l’articolo sia al giornale sul quale è stato riportato. Ma non fa onore a quei periodici che, pur dichiarandosi “indipendenti” hanno snobbato la notizia non ritenendola degna di essere scritta, degna di essere riportata, degna di essere letta, e degna di essere messa a conoscenza della collettività!
Magari, se all’interno della notizia stessa ci fosse stato un episodio giudiziario, o una valenza politica, forse sarebbe andata diversamente. Forse si trattava di un episodio troppo positivo da essere riportato su un periodico indipendente, forse davvero ciò che la gente vuole leggere è solo di qualche episodio giudiziario, magari cercando avidamente tra i nomi quello del vicino di casa o del conoscente che si incontra quotidianamente al bar!
Perché a Gela è di queste notizie che si vive e ci si ciba!
E’stata persa un’occasione.
Un’occasione per dare una notizia vera, una notizia di una realtà diversa da quelle che siamo abituati a vivere, una realtà che nulla ha chiesto alla collettività, ma che anzi ha realizzato il loro progetto, che gli è valso la ribalta mondiale, lavorando in silenzio!
E in silenzio è stata data la notizia, e il silenzio è stata la risposta di certa stampa!
Certa stampa che si dichiara indipendente…
Ubi major… panta cessat!

venerdì 9 maggio 2008

Gelacontro rende omaggio a Peppino Impastato

Grazie Peppino...

martedì 6 maggio 2008

Gela: facciamo la pagella agli Assessori!

Lo stress non è ancora finito: inizia un’altra campagna elettorale!
Ma, come se non bastasse, l’attenzione della politica locale sembra non interessarsene poi tanto, presa com’è dalla ridefinizione della giunta.
Rimpasto lo chiamano, azzeramento spera qualcuno.
Adesso tutti sono “in lista” per un assessorato, come se fosse un’altra competizione elettorale.
In un post precedente si era evidenziato il criterio secondo il quale in Italia chi arriva secondo, e in genere chi perde, viene “premiato” con un incarico qualsisasi. Ed è così che un candidato NON ELETTO al consiglio comunale, come premio avrà in regalo… il posto da consigliere comunale, o di un assessorato!
Com’è possibile? Semplice: con il sistema dello scorrimento delle liste!
Dunque chi non è stato eletto, aspirerà ancora a quel “posto” da consigliere comunale giusto perché chi è stato eletto al suo posto andrà a ricoprire la carica di assessore. O, ancora meglio, sarà egli stesso assessore!
ALLA FACCIA DELLE CAPACITA’ PROFESSIONALI!
Bisogna tener presente che gli elettori eleggono i consiglieri comunali, e NON GLI ASSESSORI! I QUALI DOVREBBERO ESSERE SCELTI PER LE LORO (PRESUNTE) CAPACITA’ NEL SETTORE SPECIFICO.
Qui in Sicilia chi ha una famiglia numerosa o degli "amici" numerosi diventa non solo consigliere comunale ma anche e sopratutto amministratore di città, province per non parlare di altro! Questa vergogna si perpetua sempre e la nostra città ne è l'esempio più lampante.
I nostri assessori non sono stati scelti dal nostro sindaco e dai partiti (o meglio dalla casta dei partiti) non per capacità, competenza o professionalità, ma solo ed esclusivamente perchè hanno ottenuto voti nei modi di cui sopra.
Chi conosce a Gela gli assessori?
Cosa hanno fatto di concreto per questa citta?
Quali progetti, quali idee mettono in campo per risolvere i drammatici ed atavici problemi di questa città?
E... li avete mai sentiti parlare?
Amministrare è un ruolo che richiede tanta capacità e preparazione, ma anche e soprattutto "indipendenza economica" in maniera tale da non sottostare a ricatti da parte di nessuno!
Lancio a Gianni ed al blog la proposta di dare un voto al sindaco ed agli assessori in carica per quanto fatto in questo anno.
FACCIAMO LA PAGELLA DEI NOSTRI AMMINISTRATORI:
ELISA NUARA: Assessore all'Urbanistica nonchè Vicesindaco;
GIUSEPPE ARANCIO: Assessore ai Servizi Sociali;
ENRICO VELLA: Assessore all'Ecologia;
RITA CALO': Assessore all'Edilizia Privata e Attività Produttive, gia Consulente Legale del Sindaco;
ANNA SCORDIO: Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche per l'Infanzia e Famiglia;
CALOGERO MARCHESE: Assessore all'Agricoltura;
GAETANO ORLANDO: Assessore allo Sviluppo Economico e delega per i Contatti con le Strutture Sanitarie;
UGO GRANVILLANO: Assessore ai Trasporti, Patrimonio, Protezine Civile, Programmazione;
MIGUEL DONEGANI: Assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo (carica che non ricopre più, essendo stato eletto Deputato all'ARS).
Il Sindaco tiene per sè Bilancio, Politiche di Legalità, Cultura, Manutenzione, Tributi, Affari del Personale e la Polizia Municipale, oltre alla delega (provvisoria) allo Sport Turismo e Spettacolo lasciato vacante dal neo deputato Miguel Donegani.
Forza ragazzi, votiamo: sono convinto che ne vedremo e ne sentiremo delle belle!!!!!!!!!!!!!!!!!
Questo post è stato mandato all'indirizzo ideapost@gelacontro.it da Emanuele.

domenica 4 maggio 2008

Gela: Una via, tre piazze... e una sola città!

Mi è giunta una eMail a ideapost@gelacontro.it che di seguito pubblico:
Si è tenuta una conferenza di servizi organizzata dal Comune di GELA inerente alla presentazione da parte dell’illustre Architetto Collovà, del progetto “UNA VIA TRE PIAZZE” .
L’introduzione storica è stata veramente molto ampia, degna della nostra Città, che di storia ne ha veramente tanta e che dovrebbe essere portata a conoscenza non solo nelle aule consiliari, ma dovrebbe essere anche una forma di indottrinamento scolastico ai nostri giovani Gelesi.
Forse esalto troppo la mia Città, o forse no, perché chi conosce la storia -e se non la si conosce la si studia- si rende conto di ciò che è stata Gela nei tempi di grande fulgore.
Oggi purtroppo il fulgore è svanito, non resta nulla, restiamo solo noi che, solo volessimo, potremmo portare a nuovi splendori la nostra amata Città, iniziando con l’impegno di ognuno di noi.
Ma noi da soli non possiamo avere tale capacità rinnovatrici se non aiutati e spronati principalmente dai nostri politici e amministratori volenterosi amanti delle proprie origini, e non da quelli astrusi che non hanno voglia nemmeno di stare seduti sugli scranni del Municipio.
Dopo l’ampia introduzione storica, l’Architetto Collovà ha illustrato le varianti che si dovrebbero apportate alla nostra Città.
In seguito alla illustraziuone, vi sono stati vari interventi degli astanti che hanno accolto la bontà dell’innovazione da cui la nostra Gela dovrebbe cominciare il cambiamento. Dico dovrebbe, in quanto ho notato che i nostri Politici erano al 99 per cento assenti e quindi non interessati a quanto l’Architetto Collovà illustrava a tutti i presenti in aula consiliare.
Ciò mi lascia veramente perplesso.
Chi da incarichi così importanti e di così grande rilevanza economica e non si degna di presenziare a un progetto di grande rivoluzione ambientale, significa che non c’è volontà politica nel portarlo a termine!
Ma allora questo progetto è solo propaganda elettorale o serve solo per pagare progetti che poi non si realizzino?
Vorrei sperare che questo non accada, perché sciupare i nostri soldi in opere incompiute, come nella maggior parte dei casi accade, o ancora meglio opere terminate e lasciate all’abbandono totale, fatte scempio da vandalismo incontrollato e da incuria da parte degli Assessori preposti ai vari settori, è veramente uno schiaffo alla povertà, che grazie a Dio a Gela non manca…
Si vorrebbe, da parte degli organi preposti, maggior oculatezza nella spesa sociale, pensando bene che i soldi sottratti dalle casse del comune (cioè i nostri soldi!), venissero investiti in strutture primarie come: strade, fogne e sistemazione della condotta idrica cittadina.
Comunque ben vengano tutte le innovazioni, possibili, che diano un nuovo aspetto ambientale visivo.
Ho notato durante la presentazione di “Una via, tre piazze” che la nostra Città annovera un gran numero di esimi Architetti, e mi domando, perché a qualcuno di essi non venga la felice idea di progettare futuristicamente lo sviluppo della nostra riviera marittima dando lavoro e benessere per se e per la nostra Città rendendola attrattiva ai turisti di ogni dove?
Inoltre leggendo l’articolo sul Corriere di Gela, a firma dell’Ingegnere Maurizio Marino dal titolo “che ne sarà della Piazzetta Santa Lucia?”, noto che l’ingegnere si preoccupa solo della piazzetta in cui ha lo stabile o lo studio, senza nessun interesse per quanto avvenuto in altri siti della Città!
Bisogna pensare in grande, vagliare con attenzione tutto quanto avviene nel nostro territorio dando suggerimenti e pareri veramente innovativi che abbiano un futuro per i nostri giovani.
Questo è quanto dovrebbero fare i nostri amati Architetti, senza far arrivare menti eccelse da fuori dalle nostre mura, perché QUI VIVIAMO e di mente eccelse, sono sicuro, ne abbiamo anche nel nostro Paesone.
Nunzio T.